SI VENDERÀ SU PINTEREST?
Qui parlavo della crescita di shopping traffic registrata su Pinterest negli ultimi mesi. Un social con 70 milioni di utenti - metà americani, un milione gli italiani, i due terzi donne. Utenti più fedeli, sembra, di quelli di Facebook, perché seguono meno brand selezionandoli più attentamente, ma dimostrando apprezzamento nel tempo (questione anche di algoritmi, ma per chi fosse interessato rimando a quest'altro breve articolo: http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/gli-utenti-pinterest-sono-piu-fedeli-di-quelli-di-facebook/).
Abbiamo visto che i social network si stanno muovendo abbastanza simultaneamente per aggiornarsi sul fronte pubblicità. E Pinterest segue la strada: l'annuncio è del fondatore, Ben Silbermann, che conferma l'intenzione di lanciare in futuro i "promoted pin" (ricordate i "promoted tweet"? http://www.venderedipiu.it/dal-magazine/social-cosa-successo-mentre-eravamo-in-vacanza).
In pratica le aziende potranno pagare per mostrare certi pin - le immagini attaccate alla bacheca con "spille" virtuali - e mostrarli per primi tra i risultati delle ricerche.
Specifica Silbermann in un post del blog di Pinterest:
- i promoted pin saranno "transparent", cioè non ingannevoli. Sarà chiaramente indicato che si tratta di pin sponsorizzati;
- saranno "tasteful", quindi no a banner o a pop up fastidiosi;
- saranno "relevant", per cui l'idea è che i promoted pin riguardino sempre cose o settori che piacciono all'utente (come, dice il fondatore, una ricetta di tuo gusto o una giaccia del tuo stile);
- saranno migliorabili in base al feedback dell'utente, questo sempre per evitare pin sponsorizzati che non interessino. In più la profilazione dei pin dovrebbe essere più interessante e utile anche per i brand.
Una prima fase sperimentale prevedrà la possibilità, per esempio, di digitare la parola "Halloween" nella banda di ricerca e di vedere un outfit proposto da un negozio di costumi. "Nessuno sta pagando niente" conclude Silbermann. Vediamo come va.
Dai commenti al post, pubblicato giovedì scorso, si vedono già detrattori e sostenitori del progetto.
We'll see.