Letture


Redazione V+ Redazione V+

Giornata mondiale del libro 2016: V+ consiglia

Quattro sconosciuti si ritrovano sul tetto di un palazzo per farla finita. Martin, Maureen, Jess e JJ non hanno motivi accomunabili. Insieme si convincono di scendere – per le scale – e di analizzare la cosa: “riproveranno a vivere” fino a san Valentino e poi decideranno.
Una situazione paradossale e due sentimenti: l’ironia nera di chi gioca con temi delicati non senza far sorridere; la rappresentazione credibile di un fatto incredibile per smuoverci dalla poltrona, come se, sopra quel tetto, ci fossimo noi, e fossimo chiamati a decidere se buttarci giù – anche solo metaforicamente – o reagire.
Il libro in pillole: “Il mio piano, quella sera, era consegnare le pizze… e poi Farlo. All’improvviso eccomi con tre potenziali suicidi che mi fissavano sbocconcellando le pizze che avrei dovuto dare a dei clienti. «E adesso?» ha detto Jess. «Ci mangiamo la pizza» ho risposto. «E dopo?». «Dopo vedremo a che punto siamo»”.
Non buttiamoci giù, Nick Hornby, Guanda

Capolavoro, punto. Ciò premesso, il grande romanzo del 1939 è oggi finalmente leggibile nella sua forma integrale e in una traduzione moderna. La storia della famiglia Joad, agricoltori che la grande crisi sfratta dalla loro terra e ostinatamente in marcia verso i campi dorati della California, un lavoro e un futuro. L’impatto con la terra promessa e con le nuove regole economiche dello sfruttamento sarà più che amaro, con l’immagine finale più potente della letteratura americana.
Il libro in pillole: “Le strade pullulavano di gente assetata di lavoro, pronta a tutto per il lavoro. E le imprese e le banche stavano scavandosi la fossa con le loro stesse mani, ma non se ne rendevano conto. I campi erano fecondi, e i contadini vagavano affamati sulle strade. I granai erano pieni, e i figli dei poveri crescevano rachitici, con il corpo cosparso di pustole di pellagra. Le grosse imprese non capivano che il confine tra fame e rabbia è un confine sottile. E i soldi che potevano servire per le paghe servivano per fucili e gas, per spie e liste nere, per addestrare e reprimere. Sulle grandi arterie gli uomini sciamavano come formiche, in cerca di lavoro, in cerca di cibo. E la rabbia cominciò a fermentare.”
Furore, John Steinbeck, (traduzione integrale di Sergio Claudio Perroni), ed. Bompiani

Vi prendete a cuore qualsiasi problema? Faticate a mantenere la calma se qualcosa o qualcuno non si comporta come vorreste? Siete facilmente irritabili o ipercritici nei confronti di voi stessi e degli altri? E’ ora di imparare a tenere testa al nostro critico interiore e alla tendenza a vedere tutto nero! Ecco un librino semplicemente geniale  e genialmente semplice, che con tecniche facili e efficaci ci aiuta ad armarci per affrontare il quotidiano e trasformare la vulnerabilità in forza ed equilibrio.
Il libro in pillole: “Passiamo ora a considerare il collega del critico interiore, che ama lavorare con lui su progetti comuni: si tratta del lagnoso interiore. …In questo momento vi sta suggerendo che alcuni colleghi sono degli idioti. Il problema è che , dandogli credito, finirete per comportarvi con loro come se lo fossero veramente. Basta un solo lagnoso interiore per spezzare l’equilibrio all’interno di un gruppo.”
Piccolo manuale per persone vulnerabili – Costruirsi una corazza personale e non perdere la serenità, Barbara Berckhan, ed. Feltrinelli

Una mattina di maggio del 1964, sulla tavola degli italiani arrivò un bicchiere esagonale, con una fetta di pane sull’etichetta e all’interno una crema da spalmare alla nocciola. La nostra vita, in qualche modo, è cambiata, e in 50 anni non solo la nostra, perché quella della Ferrero è una delle più straordinarie case history nel mondo. Una storia di innovazione familiare e globale da cui si impara molto, e che si fa… divorare piacevolmente!
Il libro in pillole: “Non è da sottovalutare la scelta iniziale di distribuirla in bicchieri creati appositamente per Nutella: per fornire alle famiglie un formato di bassa grammatura, e quindi non troppo caro per la colazione quotidiana… Ma anche per dare al consumatore un valore d’uso: non è un azzardo affermare che praticamente tutti noi italiani abbiamo bevuto almeno una volta in un bicchiere della Nutella”.
Mondo Nutella – 50 anni di innovazione, Gigi Padovani, Rizzoli Etas

Esistono, nel mondo, corse “uomo contro cavallo”. Ci si aspetterebbe la vittoria dell’animale, più veloce e più forte; eppure, sulla lunga distanza, l’uomo prevale. Pietro Trabucchi, psicologo dello sport olimpico e campione di ultramaratone e scalate epiche, ci riporta alle nostre origini: due milioni di anni di evoluzione hanno sviluppato il cervello umano in aree che, se allenate, mantengono vive la motivazione e la resistenza, nonostante difficoltà e sofferenze. Senza questo processo, ci saremmo estinti. Allora pensieri come “Non ce la faccio” o “Costa troppa fatica” sono solo dei sabotatori: chi è più resiliente non viene demolito dai fallimenti, prova piacere nel trasformare gli ostacoli in sfide. Ma bisogna mantenere la resilienza salda nel tempo.
Il libro in pillole: “Perseverare non è diabolico: è umano. Diabolico è rinunciare a impegnarsi, rimanere immobili”.
Perseverare è umano, Pietro Trabucchi, Corbaccio